Cosa dire a quel pastore che mi racconta che un Carabiniere gli ha detto:"Voi del pascolo vagante dovete sparire. Non c'è più posto per questo lavoro! Se vi sta bene, chiudete le bestie negli ovili, date loro da mangiare, ma basta andare in giro, tra qualche anno non ce ne sarà neanche più uno che va avanti, vi faremo smettere."
E cosa dire a quell'altro pastore che stava badando ai suoi animali in un posto dove proprio nessuno era venuto a lamentarsi, quando ha sentito un'auto arrivare a tutta velocità e n'è uscito un altro Carabiniere, che urlava a gran voce: "Ma allora voi non avete capito un c***o!", così forte che la gente del paese ha iniziato ad affacciarsi sui balconi... E il Carabiniere camminava veloce, grandi passi nella terra arata che gli si attaccava alle scarpe, fino ad arrivare davanti al pastore. Sempre urlando, gli ha dato due spintoni (!!!!!), con il pastore che cercava di non reagire:"Tenga giù le mani...". Dopo una "vivace" discussione, è venuto fuori che il Carabiniere pensava che il gregge fosse di un certo proprietario ben conosciuto da tutti, pastori e non, e che i custodii fossero solo dei garzoni, messi lì da quell'altro, che in passato aveva combinato gravi danni da quelle parti. Anche se fosse stato... con che diritto mettere le mani addosso?
Cosa rispondere a quel pastore, giovane, che ad occhi bassi ti racconta che altri giovani come lui, sfrecciandogli vicino con l'auto, gli hanno rivolto insulti vari, sghignazzando?

Un pò scherzando, ma gli occhi sono seri, uno ti dice:"Chi è che ci vuole ancora bene? Chi vuol bene ai pastori? Nessuno... C'è giusto il mio cane, che mi vuole bene. Altrimenti, tutto dove vado c'è qualcuno che mi trova da dire. Qui è il Sindaco, là un contadino, una signora perchè la capra ha mangiato la siepe, un altro perchè blocchiamo il traffico. Al massimo piace guardarci in foto..."

Cosa vuol dire essere pastori per 365 giorni all'anno nel XXI secolo. Quattro stagioni, dalla pianura alla vita d'alpeggio